"A tour in the magic", la magia della fantasia, la magia dei sogni che ci sonstengono e che ci guidano. Un viaggio in un altro mondo, il mondo dei sogni e delle speranze.
*loading* dreamers

Martedì sera
Poyel: Mamma, io penso che smetterò di seguire le lezioni, così sto a casa e studio per bene, visto che tra maggio e giugno ho 4 esami.
Mamma di Poyel: Ok, brava.
Mercoledì mattina
Mamma di Poyel: Alice, stamattina mi dovresti passare lo straccio, l'aspirapolvere, spolverare e stendere. Grazie.
Se continuo così gli esami li passo fra 5 anni.
Il viaggio di Poyel
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Il massimo dell'ironia: il mio template è progettato per IE e compatibile perfettamente con IE. Infatti, se si utilizza un altro broswer le barre di scorrimento laterali non saranno colorate e stoneranno tantissimo con il layout.
Vi chiedete dove sia l'ironia?
Semplice: io uso Firefox.
Il viaggio di Poyel
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E pensare che ieri ero a Praga.
E mi accorgo sempre più che a me non importa dove si vada, ma basta andare.
Andare, vedere; musei, palazzi, giardini, bar, pub, viuzze, persone...
L'unica condizione è che ci sia qualcosa da vedere.
Lo ammetto: ho un odio patologico per il mare. Odio il caldo, stare in costume a sudare, appollaiata sulla sdraio, seguendo l'ombra dell'ombrellone come la lancetta di un orologio.
Perché al mare, in fondo, cosa c'è?
Anche le migliori cittadine marittime hai finito di girarle in due giorni e poi ti rimane solo quello: mare e spiaggia.
Certo, spesso al mare si va in compagnia, ma se non si apprezza il posto dove ci si trova la compagnia poco può fare.
Un'eccezione è rappresentata, per me, da Massa. Che, in realtà è persino peggio di tanti altri posti marittimi, in quanto non c'è nulla. Però, vuoi per la compagnia (cugina, migliore amica, amici vari), sempre la stessa da tempi immemorabili, vuoi per il fatto che ci vado ogni anno, ho un legame affettivo con quel posto. Sa di libertà e di felicità.
Ma solo Massa.
Qualsiasi altra prospettiva di villeggiatura marittima mi deprime alquanto.
Perchè andare al mare quando si può andare a visitare il vecchio cimitero ebraico di Praga, dal fascino ineguagliabile, la libreria del convento_non_mi_ricordo_più_come_si_chiami, le vecchie osterie U Kalicha e U Fleku, dove si cena bevendo birra fatta in casa e mangiando goulash?
Ubriacarsi con la Becherovka bevuta a stomaco vuoto.
Quando si parte per il prossimo viaggio?
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Piove a dirotto.
E non ci sarebbe alcun problema, io adoro la pioggia. Se non fosse che devo assolutamente uscire e mio fratello si è fregato il mio ombrello.
Devo uscire perché devo pagare la seconda rata di iscrizione all'Università entro il 28, e quei geni non mi hanno ancora mandato il bollettino.
Devo uscire perchè c'è una riunione di noi vincitori della Borsa di Studio in lingua inglese con i professori.
Ma sto così bene qui, con la musica ed un libro a fianco...
ARGH! Maledizione.
Nel frattempo ho scoperto questo: ParmaFantasy
Una serie di conferenze/eventi/cosplay, legati al Fantasy, nella mia città.
Anzi, ancora meglio: tenuti al Parco Ex-Eridania, cioè dove io parcheggio la macchina tutte le mattine per andare in università.
Il 7 e l'8 Giugno saprete dove trovarmi.
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Ricreando il mio template ho anche dovuto risistemare i link ai blog amici.
E' ho in qualche modo capito quanto io sia stata lontana dal mondo dei blog. La maggior parte dei miei contatti è sparita, i blog chiusi, o abbandonati.
I pochi che rimangono sono anni che non li seguo, non conosco più le vite delle persone che li scrivono.
E poi ora tutto è su netlog, su facebook, su myspaces.
Però fa piacere essere ancora qui, anche se non so per quanto scriverò sul blog prima di stufarmene nuovamente.
Intanto devo dire le cose positive di questo blog: gli ultimi commenti di Leanan, che ringrazio per essere passata ancora, e non aver creduto il blog morto, per esser ancora in giro su Splinder, ancora allo stesso posto.
L i L L y, che ha commentato positivamente un post di un po' di tempo fa, non la conosco, non so come rintracciarla, ma non posso dire come mi abbia fatto immensamente piacere che ci sia ancora qualcuno che legge i post e apprezza ciò che vi è scritto.
E Abigal che ho ritrovato in questi giorni su Anobii, che mi ha riconosciuto per il nick, perché è bello vedere che anche se i blog spariscono le persone rimangono.
E Fred, che riesce sempre a vedere dietro a quello che faccio, anche se si firma Effy e mi ci vogliono 10 minuti per capire chi sia.
Rimane però che io mi senta un po' isolata, non trovo più nessuno che conoscevo... devo rimettermi sotto con questo blog!
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Eccolo.
E', lui, è pronto, e, soprattutto: è bellissimo.
Mi ci è voluto molto, prima perchè non trovavo l'immagine giusta, e credetemi, mi ci sono voluti secoli, poi perché non è che io sia così esperta di HTML.
Prima di tutti andatevi a vedere la galleria di Tara McPherson: è favolosa! I suoi disegni sono perfetti: onirci, cupi, ma anche molto ironici. E' veramente bravissima.
E una volta trovati i disegni... è un po' tutto venuto da solo.
Però ora voglio i commenti, negativi, positivi, tutto. In fondo è solo il mio secondo template, devo sapere cosa va e cosa non va.
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Non abbiamo vinto, ed era prevedibile.
Ma siamo stati sconfitti, stracciati.
La chat della sinistrarcobaleno al momento mi sembra un piccolo angolino dove leccarmi le ferite.
Ma almeno sono fiera di non aver sprecato il mio voto in un voto utile ed avere mantenuto la mia dignità di elettrice.
Mi consolo con un quiz, molto bello.
I am an imaginary number 1i I don't really exist _ |
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La cosa che mi preoccupa di più è che sono così assuefatta al mal di testa che non mi accorgo nemmeno di averlo.
Sono così abituata al costante dolore, che non ci faccio nemmeno più caso.
A volte sento una fitta particolarmente forte, e mi accorgo che è un bel po' che ho mal di testa, che la mia mascella è tesa per il dolore.
Oppure mi rendo conto che sono completamente in tensione, viso, spalle, schiena per il dolore che non mi ero resa conto di provare.
Come quando si porta per lungo tempo gli occhiali, dopo un po' non ci si accorge più del loro peso sull'arcata nasale, si dimentica di portarli.
Ed essere a questo punto con il dolore alla testa un po' mi preoccupa.
Sapere che è una cosa a cui sono abituata, che finché si mantiene sotto le fitte che mozzano il fiato allora sono abituata a conviverci.
Fa veramente schifo anche sapere che il Moment non aiuta più...
inizio a riconsiderare la proposta di quel medico che mi prescrisse gli antidepressivi.
Se sono a questo livello, forse qualcosa di un po' più forte non può farmi che bene.
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I Just Love the result for this quiz, between the tons I've been doing this days, that I had to post it here.
Uh, I just realized che sto scrivendo in inglese senza nemmeno accorgermene. E sto continuando a pensare le frasi in inglese prima di scriverle in italiano.
Sono veramente oltre la sanità mentale.
Però forse non sarebbe un brutto esercizio tenere questo blog in inglese.
I've decided: I'll write in whatever language I feel like at the moment, italian, english french (Yeah, as if I wuold be capable of writing a complete sentence in french that dosen't sound like "where is the bus stop?")
Anyway... bye for now
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Oggi trasmetteremo: il problema del prendere in prestito i libri dai genitori.
Capita, guardando distrattamente la libreria dei propri genitori, di notare un libro interessante.
Di prenderlo, per metterlo sulla lista dei propri libri da leggere.
Di sfogliarlo velocemente.
Di trovare un fogliettino tra le pagine.
Di leggerlo.
"Ciao Amore mio... Ti vorei AAAANCORA"
Io comprerò sempre i miei libri. Non prenderò più libri dei miei.
Io comprerò sempre i miei libri. Non prenderò più libri dei miei.
Ripeterselo come un mantra. Magari scaccerà l'immagine dalla testa.
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La volete sapere un'altra verità?
Che sono un'IDIOTA.
Ho passato settimane, paralizzata dalla paura di portare la domanda, di venire rifiutata, di non potere accettarlo.
Poi ho consegnato la domanda.
Ho fatto il test scritto.
Ho fatto il test orale.
E
SONO STATA ACCETTATA PER L'ERASMUS!
Andrò a Canterbury.
Non sono mai stata così felice in vita mia.
E se vi state chiedendo perchp i miei post siano così telegrafici, è perchp mi vergogno molto a scrivere in un tale blog, senza più template... devo crearne uno nuovo, o continuerò con aggiornamenti-telegramma.
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No!
A me non interessa se la povera ragazza sta passando un brutto momento, se è senza amici e non esce mai!
A me sta antipatica, non voglio portarmela dietro la sera.
A. Me. Sta. Antipatica!
Del resto ci sarà una ragione per cui al momento è senza amici, no?
E intanto quel brandello di coscienza che mi rimane mi tormenta. Sarebbe un atto carino, gentile, giusto.
Questa cosa mi ricorda troppo "Come diventare Buoni" di Hornby.
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La volete sapere la verità?
La verità è che ho troppo paura per portare la richiesta di andare in Erasmus.
Non ho paura di andare.
Io ho paura di NON andare.
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Post originariamente pensato per lo space:
"
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Che periodo insieme meraviglioso e schifoso.
Meraviglioso: sono uscita con 91, ho lavorato quest'estate e ora sono una matricola di Lingue Moderne a Parma.
Mi piace, mi sento bene, mi sento forte.
Schifoso: perchè in realtà ho un paio di problemi di senso di appartenenza, perchè ieri sera ho litigato così forte e così violentemente con mia madre che non mi sento più a mio agio in casa mia.
Continuo ad aver voglia di piangere, ma non ho nemmeno un posto, un momento per sfogarmi.
Mi tiro su liberando libri bookcorsari.
E mi accorgo che il mio template e tutte le immagini che hostavo su altervista non si vedono.
Urgono modifiche.
Quando avrò passato l'esame di filosofia.
Il viaggio di Poyel
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